Premio Nazionale di Poesia

Aldo Fabrizi
Vincitore dell'edizione 1983

Poeta e attore

Carissimo Cosci, come nella poesia vivo solo, con i gerani, che però non scrivono a macchina.
Perciò ti chiedo scusa se la grafia è un tantinello storta: l'epoca delle cose dritte veleggiano oramai nel cosmo dei ricordi...
Solo i fiori, basta dal loro un po' d'acqua per vederli, nel miracolo divino, protendersi verso il cielo.

Testimonianza tratta dal libro edito per il decennale del Premio

 

Un fiore

Nun ce passavo sin dar primo amore:
oggi è riarso e infetto de benzina,
martire dell'incuria cittadina
povero prato è morto senza un fiore.

Me ne resi conto, con un gelo ar core,
che a Roma pure l'aria t'assassina
e da quell'accidente de mattina
su la loggetta mia ce passo l'ore.

S'era insecchita... adesso è un giardinetto
la notte odora e appena er cielo schiara
pe' custodillo zompo giù dal letto

Quando se vive come un eremita
specie a un'età che cià quarch'ora amara
abbasta un fiore pe' addorcì la vita

Poesia vincitrice dell'edizione 1983