Premio Nazionale di Poesia

Roberto Carifi
Fiore d'argento alla poesia 2006

Motivazione del Fiore d'argento

Per l'instancabile opera di divulgazione del testo poetico, per le opere che ha regalato al suo pubblico in qualità di ottimo traduttore, per il continuo e spesso ingrato lavoro di critico che con autorevolezza indiscussa da decenni porta avanti. Per l'onestà intellettuale sempre dimostrata nei confronti di autori considerati "grandi" che verso quelli, spesso sconosciuti, considerati "giovani promesse"; per gli interventi puntuali che si confrontano sia con le esperienze più accademiche e paludate che con gli esperimenti più estremi e alternativi. Per aver saputo, infine, coniugare l'ampio respiro filosofico con opere poetiche di altissimo valore, guardando il cielo e, nel contempo, tenendo la terra serrata nelle mani.

Aldo Nove su Carifi*

Roberto Carifi è una delle voci più alte della poesia italiana degli ultimi decenni. La sua è stata ed è un'appassionante testimonianza di resistenza di fronte allo smarrimento del senso del fare poetico. Con sapienza e dedizione ha saputo essere guida per molti giovani anche attraverso il magistero di formazione fornito con straordinaria generosità nella rubrica "Per competenza" da lui curata per la rivista "Poesia". Numerose le sue raccolte di poesia, ma anche i saggi e le traduzioni che hanno lasciato traccia di una ricerca che continua a stupirci per l'intensità di un credo oggi fuori dal coro, ma più forte del coro. "la pietà e la memoria" si intitola una sua piuttosto recente raccolta. E nel nome di queste irrinunciabili componenti della poesia ci piace pensare di assegnare questo premio a Roberto Carifi, protagonista dell'umana necessità di ricordare, testimone della pietas che all' uomo sottrae la sua condizione d'animale, in una tensione che la sua parola ci ha saputo e ci sa regalare.

Cenni biografici

* Testo scritto da Aldo Nove per l'antologia 2006.