Premio Nazionale di Poesia

Rose Verdi
di Roberto Gervaso

Vorrei amarti tanto,
Vorrei amarti dì più,
Vorrei amarti troppo,
Ed essere da te riamato.
Ma sei lontana,
E io non posso raggiungerti:
Non posso o non voglio?
Sei ormai un sogno,
E, se ti rivedessi,
Non saprei più staccarmi da te.
Non mi resta che pensarti,
Ripensando alle notti passate insieme,
Fino all'alba e oltre.
Quando ti lasciavo,
Per rivederti la sera,
Colmavo quel vuoto - un'eternità -
Mandandoti non cento,
Non dieci rose: una.
E sempre dello stesso colore: verde.
Frutto di chissà quale faustiano incrocio.
Verde come il colore dei tuoi occhi.
E come lo smeraldo che portavi al dito.
Non ti chiesi mai chi te lo avesse regalato.
Non volevo saperlo,
O forse non m'interessava.
Ma quando ti rivedevo,
E tu mi ringraziavi della rosa,
Questa mi sembrava,
Ma sembrava anche a te,
Più bella e più preziosa
di quel bellissimo, preziosissimo anello.
Te la manderei ancora.
Se sapessi dove sei,
Con chi stai,
Cosa fai.
Ma non lo so.
Rose verdi - ti giuro -
Non le regalerò più a nessuna.
In attesa che tu torni.
Ma non tornerai.
E quel fiore non lo vedrò più.

Poesia vincitrice dell'edizione 1998